Palazzi de’ Pizzini von Hochenbrunn

L’arte dei vellutai e della seta in Trentino

Nel centro storico di Ala, il Palazzo de’ Pizzini è un complesso di tre edifici (i due palazzi più una casa) costruiti tra la fine del 1600 e la fine del 1700, un tempo collegati tra loro da un passatizio aereo simile al Ponte dei Sospiri di Venezia. Lo stile è barocco e sul portale di Via S. Caterina è possible ammirare lo stemma gentilizio (le stelle a sette punte), mentre la facciata su piazzetta Burri, è più sobria ed elegante, qui spicca l’affresco di scuola veronese con i ritratti della Madonna con Bambino e Santa Caterina.

I Pizzini, originari di Castellano, giunsero ad Ala verso la fine del Cinquecento per svolgervi l’attività di “molinarj”. Successivamente, grazie alla fiorente attività tessile che intrapresero, le loro dimore divennero più ampie, ricche ed imponenti.

Palazzo de’ Pizzini inferiore era impiegato come residenza, mentre Palazzo de’ Pizzini superiore fungeva da foresteria. La più antica delle strutture, palazzo de’ Pizzini – di Lenna, risale alla seconda metà del XVII secolo ed è oggi sede del Museo del Pianoforte Antico e dell’Accademia Internazionale di interpretazione musicale su strumenti d’epoca.

Il palazzo conserva inalterata l’affascinante cornice che dalla metà del Seicento ha suscitato l’ammirazione di artisti, nobili, principi e sovrani. Tra i personaggi noti che vi sostarono ricordiamo Carlo III di Spagna (1708), Carlo VI (1714) e Napoleone Bonaparte, che pernottò nel palazzo durante la prima invasione francese del Trentino (1796).

Il secondo palazzo de’ Pizzini, un tempo unito al primo da un passaggio, è uno dei più autorevoli esempi di architettura barocca della Vallagarina. Vi soggiornarono Francesco I e Maria Teresa d’Austria, numerosi altri imperatori e principi, intellettuali ed artisti come Wolfang Amadeus Mozart, che fu ospite a Palazzo de’ Pizzini con il padre per ben tre volte in tre anni consecutivi, suonò per i padroni di casa nella sala di rappresentanza al piano nobile. Sulla facciata esterna di Via S. Caterina una cornice riporta la dedica del Compositore. L’ottima acustica del salone è data dal pavimento in legno, come la balaustra soprastante, e dalle pareti che arrivano lievemente concave verso il soffitto. In qualsiasi punto della stanza si riesce ad udire un suono o una voce in maniera omogenea. Di pregio l’affresco che decora il soffitto, da alcuni studiosi attribuito ad Antonio Gresta.

 

 

Info e mappa

Palazzi de Pizzini

Via Santa Caterina, 1
38061 Ala (TN)

T: +39 0464 674068 (Per visite guidate su prenotazione - Ufficio attività culturali e turistiche del Comune di Ala)

cultura@comune.ala.tn.it
www.comune.ala.tn.it

Attualmente in restauro.

Ingresso

Visite guidate: su prenotazione.

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