Oriente Occidente Dance Festival

Dove? Rovereto

Quando?

Orizzonti nomadi

Venti tra coreografi e coreografe e altrettante compagnie per 51 eventi. 37 spettacoli di danza contemporanea, 14 conferenze, 3 mostre: una programmazione per rimetterci in viaggio, come comunità.

Oriente Occidente 2021 | Quarantunesima edizione

Viaggiare è una necessità comune a tutti gli esseri umani, è la ricerca di un orizzonte, un “altrove” possibile. Oggi, dopo lunghi mesi di isolamento e di privazione degli spostamenti, il viaggio assume un significato ancor più necessario. Sentiamo urgente la voglia di vagabondare, di farci trasportare in luoghi diversi. Da qui l’idea di un programma contaminato da artisti che, nomadi per natura, rifiutano di radicarsi in un’identità fissa. Artisti che amano esplorare, trasmettere, entrare in contatto con i territori che attraversano osmoticamente, per dare e ricevere conoscenza. Artisti desiderosi di lottare, denunciare e di recuperare l’istintività del contatto, peculiare nell’arte della danza.

Gli spettacoli internazionali

  • Venerdì 3 e sabato 4 settembre ore 20:30 | Teatro Zandonai
    “Political Mother Unplagged”
    di Hofesh Shechter

    Un viaggio nella ribellione tellurica di un gruppo di giovani tra immagini digitali e musica ad alti decibel.
  • Domenica 5 settembre ore 20:30 | Auditorium Melotti
    “Moby Dick” 
    di Chiara Bersani

    Si rimugina sul tema dell’attesa, dando voce a chi si sente smarrito, a chi non sa agire.
  • Lunedì 6 e martedì 7 settembre ore 20:30 | Teatro Zandonai
    “The missing door & The lost room”
    di Peeping Tom
    In una freudiana casa della mente, anime stravaganti perse nel tempo e nello spazio si ritrovano nella condizione spasmodica di ricerca dell’altro.
  • Mercoledì 8 settembre ore 20:30 | Auditorium Melotti
    “YouMe. You are you and me I’m me”
    della coppia Wang-Raminez
    Una danzatrice greca di hip hop, una “bailaora” di flamenco e una violoncellista francese per costruire un dialogo, un faccia a faccia di movimento e musica, di storie e vissuti.
  • Giovedì 9 settembre ore 20:30 | Teatro Zandonai
    “The Fifth Winter”
    di Pep Ramis e Maria Muñoz (Mal Pelo)
    La loro peregrinazione mentale incontra quella musicale dei preludi e fughe del Clavicembalo bel temperato in Bach.
  • Sabato 11 settembre ore 20:30 | Teatro Zandonai
    “Umwelt”
    di Maguy Marin
    Un tourbillon di apparizioni e sparizioni sulla disfatta del mondo travolto dal consumismo e dalla rincorsa estenuante di un qualcosa non ben identificato.
  • Domenica 12 settembre ore 20:30 | Auditorium Melotti
    “Feeling Good” di Diego Tortelli
    “Cornered”
    di Faizah Grootens
    “Re-call”di Venetsiana Kalampaliki
    “Fine lines”di Roser López Espinos

La danza italiana

  • sabato 4 e domenica 5 settembre ore 06:00 | Campana dei Caduti
    Choròs. Il luogo dove si danza
    di Alessio Maria Romano
    Alle prime luci dell’alba, un contatto con l’altro profondo e rispettoso intorno al monumento che celebra la pace
  • Martedì 7 settembre ore 19:00 | Giardino delle Sculture
    Elegìa delle cose perdute
    di Zerogrammi
    Un viaggio di esilio della condizione morale, di chi si sente estraneo al mondo in cui vive
    Film correlato allo spettacolo: “I Poveri”, in programma lunedì 6 settembre ore 18:00 | Sala conferenze del Mart
  • Venerdì 10 settembre ore 20:30 | Auditorium Melotti
    Figli di un Dio ubriaco. Incursioni fisiche sui madrigali di Claudio Monteverdi
    di Michela Lucenti con il suo Balletto Civile
    Uno spaccato di umanità nel quale entrano in gioco riflessioni sull’oggi e sull’identità data all’uomo dal lavoro
  • Sabato 11 settembre ore 22:00 | Teatro alla Cartiera
    Manbuhsona
    di Pablo Girolami per 5 interpreti di IVONA
    Viaggia alla scoperta dell’origine dei propri istinti a partire dall’osservazione dei corteggiamenti degli uccelli
    Estratto del lavoro: “Migrazioni” in programma venerdì 10 settembre ore 18:00 | Largo Foibe

La danza invade la città

  • Venerdì 3 settembre ore 18:00 | Parco Colorio, Brione
    Sabato 4 settembre ore 18:00 | Parco Ferrari, Lizzanella
    Sèverine Bennevault Caton
    di À Fleur d’Airs
    Performance composta da 2 diversi pezzi sulla bellezza della libertà di volare e sul punto di incontro tra terra e cielo
  • Lunedì 6 settembre ore 17:00 e 19:00 | Piazzale Caduti sul Lavoro
    Chouf le ciel!
    di CIE Colokolo
    Collettivo di circo contemporaneo marocchino che mescola acrobazia, giocoleria e hip hop su musiche tradizionali
  • Sabato 11 settembre ore 11:00 e 17:00 | da Chiesa S. Osvaldo
    Juliette on the road
    di Loredana Parrella per CIE Twain
    Il pubblico verrà accompagnato tra i vicoli della città inseguendo non più un qualsiasi Romeo, ma il significato dell’amore

Gli artisti associati

  • Domenica 5 settembre ore 10:00 e ore 18:00 | Mart
    NOBODY NOBODY NOBODY. It’s ok not to be ok
    di Daniele Ninarello con la collaborazione del Mart
    Il corpo protesta, dando voce e forma al processo di autocoscienza che le costrizioni fisiche della pandemia hanno prepotentemente fatto riaffiorare
  • Mercoledì 8 settembre ore 22:00 | Teatro alla Cartiera
    Right
    di Carlo Massari per la Compagnia Opus Ballet
    Un “urlo”, questa volta di una generazione negata, emerge dalla rilettura della stravinskiana Sagra della primavera

L’arte per le relazioni di comunità

20 DI/VERSI. Madrigali contemporanei
Michela Lucenti e Balletto Civile con i cittadini e le cittadine di Rovereto e dintorni
Sala Kennedy, Urban Center in Corso Rosmini | 6-11 settembre dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.
Negli stessi giorni alle ore 11:00 e 17:00 sarà possibile partecipare alle performance.

Per due momenti ogni giorno saranno a disposizione del pubblico i corpi, le esperienze personali dei protagonisti, i loro legami affettivi e professionali; il tutto tradotto in madrigali, componimenti poetici di natura popolare diffusi nel 14° secolo, adattati da Balletto Civile in forma contemporanea.
Al centro del progetto una domanda in evoluzione: non più l’amletico “essere o non essere” bensì “essere con l’altro o contro l’altro”, nella ricerca di un nuovo senso di comunità. Senza prossimità, senza ritorno, senza ascolto dell’altro non si forma alcuna comunità.

Linguaggi

Come di consueto, completano il ricco programma di Oriente Occidente Dance Festival un’ampia proposta di conferenze e incontri nella sezione Linguaggi, curata da Anna Benazzoli, Marzia Bona e Caterina Ghobert e realizzata in collaborazione con la rivista Limes.
Al centro del ciclo di conferenze, intitolato In movimento: politiche, identità, culture ancora una volta la parola “viaggio” e le sue mille facce.
I protagonisti e le protagoniste della rassegna che si terrà alla sala conferenze del Mart: Laura Canali, Fabrizio Maronta, Giorgio Cuscito, Lillo Montalto e Marta Rodriguez Martinez, Martina Cvajner e Lucia Ghebreghiorges, Francesca Bria, Vera Gheno e Marco Guerini.

Una serie di incontri online, organizzati con la Libreria Arcadia di Rovereto, saranno anteprima della sezione Linguaggi. Con il titolo Voci da lontano, questo ciclo di incontri online trasmessi dalla pagina Facebook di Arcadia e di Oriente Occidente tra il 20 e il 31 agosto, daranno voce anche a scrittori e intellettuali internazionali: Philippe Jourde, Jessica Bruder, Mathias Deen, Judicth Schalalanski.

Accessibilità e sostenibilità

Prosegue con sempre maggior convinzione il percorso intrapreso dal Festival sui valori che sono diventati base di tutte le attività di Oriente Occidente: sostenibilità e accessibilità.
Oriente Occidente è orgogliosamente riconosciuto con il marchio Eco Eventi del Trentino, grazie ad un’attenzione forte ai temi ambientali, ma intendendo la sostenibilità anche in termini più ampi.
Essere sostenibili significa anche superare barriere architettoniche e culturali per essere un Festival aperto a più pubblici e per questo motivo tutti gli spazi sono dotati di descrizioni precise e vogliono essere il più accessibili possibile. Continua inoltre il progetto con ENS di Trento per l’accessibilità ad alcuni spettacoli ad un pubblico di persone sorde grazie all’utilizzo dei Subpac e si attiva, da quest’anno la sperimentazione per rendere accessibili alcuni spettacoli ad un pubblico di persone cieche, grazie alla collaborazione con ABC Irifor del trentino e Associazione Fedora.
Tutti i progetti legati all’accessibilità di pubblici con disabilità sono sostenuti grazie al progetto che vede Oriente Occidente partner della più grande rete Europea su questi temi: Europe Beyond Access, finanziato da Creative Europe.

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