Oriente Occidente 2020 | 40

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Dove? Rovereto (Trento)

Quando?

Corpo politico e corpo poetico

Con un programma adattato al tempo attuale, il festival di danza contemporanea Oriente Occidente celebra i suoi primi 40 anni con performance all’aperto e nei teatri, nel rispetto del distanziamento fisico.

Come siamo cambiati in questo tempo di isolamento? Qual è oggi la nostra visione sul corpo? Cosa ci hanno fatto l’assenza di contatto fisico, la paura del contagio, l’incertezza diffusa sul futuro, le contraddizioni delle tecnologie, la fragilità che ha invaso il mondo? Siamo oggi più consapevoli della nostra finitezza? Quali pratiche per sopravvivere?
Oriente Occidente Dance Festival celebra i suoi 40 anni in modo diverso da come lo aveva previsto. Senza tradire la sua identità, non si allontana dai grandi temi che caratterizzano il contemporaneo: si interroga sul momento attuale, coinvolgendo artisti, intellettuali e pubblico in una riflessione che si sintetizza nel binomio corpo politico/corpo poetico.
Per far fronte al propagarsi della pandemia abbiamo tutti assunto comportamenti responsabili che ci hanno portato a modificare le nostre abitudini quotidiane, il nostro modo di lavorare, di relazionarci con l’altro. Così è stato per il Festival: tutti i protocolli saranno rispettati sia per le compagnie che per lo staff, gli spettacoli saranno spesso replicati due volte per permettere a un maggior numero di spettatori di partecipare nonostante le regole di distanziamento fisico. Così è stato anche per gli artisti ospiti che hanno modificato e adattato le loro proposte, inserendole nella “polis distanziata”, dove il gesto poetico si fa politico: di presenza, di esistenza, di protezione. Ma, nonostante tutto, di relazione tra i corpi.

E per chi intende approfondire la scoperta della città, l’Apt Rovereto e Vallagarina riserva una tariffa speciale per partecipare alle visite guidate al centro storico. Chi invece è interessato a gustare l’offerta enogastronomica lagarina troverà un’ampia scelta di proposte per l’apericena o il dopo spettacolo abbinate ad un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto agli spettacoli del festival da prenotare entro il 02 settembre scegliendo tra La danza dei cinque sensi e La danza in spazi non convenzionali

I primi 40 anni di Oriente Occidente Dance Festival

Cunningham Trust

Una serata omaggio costruita appositamente per Oriente Occidente 2020 | 40  e un site specific programmato per le vie del centro di Rovereto: sarà un omaggio al grande Merce Cunningham il rito che celebrerà i 40 anni del Festival. Si tratta probabilmente del coreografo più influente del ventesimo secolo, colui che ha rivoluzionato il modo di guardare al palco, trasformandolo in uno spazio democratico ed esplorando con il compagno di vita e di arte John Cage, la distanza tra musica e movimento, pur nella contemporaneità del loro esistere sulla scena. A Rovereto Cunningham e Cage sono stati protagonisti in diverse edizioni del Festival e Oriente Occidente vuole celebrare i suoi 40 anni dando spazio ad un evento andato in scena una sola volta, contemporaneamente a Londra, New York e Los Angeles il 16 aprile 2019, il giorno del suo centesimo compleanno.

  • Cunningham Centennial Solos: Oriente Occidente Dance Festival | Teatro Zandonai, venerdì 11 e sabato 12 settembre, ore 20.30
  • Cunningham Centennial Solos: Oriente Occidente Dance Festival-site specific | centro storico, giovedì 10 settembre ore 17 e ore 18; sabato 12 settembre ore 11.30 e 12.30

Le grandi produzioni internazionali

  • Pontus Lindberg, Centaur | Teatro Zandonai, 3-4 settembre, ore 20.30

Sarà il debutto mondiale di Centaur di Pontus Lidberg con il suo Danish Dance Theatre, una co-produzione del Festival con il parigino Théâtre de Chaillot, ad aprire la quarantesima edizione di Oriente Occidente.
Sperimentatore, attento osservatore delle trasformazioni delle società, oltre che appassionato di tecnologia e delle sue relazioni con gli esseri umani, Lidberg unisce nelle sue composizioni realismo e astrazione. Il titolo arriva ancora dalla mitologia greca: Centaur (Centauro), la figura mezzo uomo mezzo cavallo che oggigiorno è per il coreografo una nuova creatura metà uomo e metà macchina. Affiancato dall’artista esperta di Intelligenza Artificiale Cecilie Waagner-Falkenstrøm e dal compositore elettronico giapponese Ryoji Ikeda, Lidberg porta in scena per la prima volta, come partner dei suoi danzatori, David, l’Intelligenza Artificiale che li guiderà nella costruzione della performance.

  • Arkadi Zaides, Talos | Teatro alla Cartiera, 5 settembre, ore 20.30

Zaides torna dopo cinque anni a Rovereto con una conferenza spettacolo che prende il nome del progetto di ricerca – rimasto per ora ancora un esperimento – per lo sviluppo di un sistema informatico avanzato per il monitoraggio dei confini territoriali con misure di sorveglianza e controllo contro l’immigrazione clandestina con robot semi-autonomi a supporto delle guardie di frontiera.

  • Marcos Morau, Sonoma | Teatro Zandonai, 6-7 settembre, ore 20.30

Sembra il manifesto di questa quarantesima edizione il lavoro in prima nazionale del coreografo catalano Marcos Morau, artista associato al Festival per il 2020, già vincitore del Premio Danza&Danza per il Miglior Spettacolo Contemporaneo nel 2018 con una co-produzione Oriente Occidente che aveva debuttato proprio a Rovereto, Pasionaria. Il suo nuovissimo Sonoma racconta la voragine della caduta e l’urlo che ne deriva per la sopravvivenza, un urlo che si fa primitivo. Dall’unione delle parole soma e sonum, Morau deriva il titolo per ricordare attraverso il ‘suono del corpo’ che siamo ancora vivi e, soprattutto, svegli.

  • Pep Ramis e Maria Muñoz, The Mountain, the Truth & the Paradise | Teatro Zandonai, 9 settembre, ore 20.30

Un ‘solo’ che è un tuffo nel presente attraverso un personalissimo sguardo, a tratti divertente, a tratti tragico, sull’uomo e il mondo che lo circonda

La danza italiana

Sono molti gli artisti italiani che, riemersi dal periodo di isolamento durante il quale il contatto si limitava alle videochiamate o alla solidarietà “da balcone”, in sala prove e con l’obbligo di stare distanti, si sono concentrati sulla ricerca della relazione tra i corpi. Di questa dimensione parlano i lavori degli artisti italiani ospiti e co-prodotti dal Festival.

  • Luna Cenere , Genealogia_time specific | Campana dei Caduti,  5-6 settembre ore 19
  • Daniele Ninarello, Pastorale |  Campana dei caduti, 7, 9 e 10 settembre ore 19
  • Cristina Kristal Rizzo, Echoes danze trasparenti | Mart, giardino delle sculture, 8 settembre ore 19
  • Abbondanza/Bertoni, Hyenas – forme di minotauri contemporanei | Teatro alla Cartiera, 12 settembre ore 22
  • CIE MF/Maxime & Francesco, C’est pas grave | Teatro alla Cartiera,  10 settembre ore 20.30
  • Michela Lucenti Balletto Civile, MAD – Museo Antropologico del danzatore | Rovereto, 3 – 4 settembre, Trento 5 settembre

La danza in spazi non convenzionali

Da alcuni anni Oriente Occidente Dance Festival porta la danza in città, per le strade, nelle piazze, negli spazi museali, portando la performance dal vivo ancora più vicina al pubblico, uscendo dal tradizionale spazio teatrale. Anche nell’edizione 2020 la danza di Oriente Occidente attraversa le strade della città.

  •  Collettivo Azioni Fuori Posto. Perspectiva. Vedere attraverso | Brione, Lizzana, San Giorgio e Borgo Sacco, 7 e 8 settembre, ore 18 e ore 19; 9 settembre, ore 18.30

Ispirato dalla socialità “da balcone” del recente isolamento, realizza per Oriente Occidente un progetto site specific in cui i performer si esibiscono nei cortili dei palazzi dei quartieri della città mentre il pubblico li può seguire dalle finestre.

  • Lucas Condro, Cirque Entre Nous | Progetto Manifattura, 6 settembre, ore 18 e ore 22
  • Alessandro Pietrolini Sonics, Osa | Progetto Manifattura, 11 settembre ore 21, 12 settembre ore 16,17 e  ore 18
  • Matteo Levaggi, Over the rainbow | Sale del Mart, 11 settembre ore 16, 17 e 18
  • Nobody Nobody Nobody – It’s ok not to be ok, Daniele Ninarello | Sale del Mart, 4 settembre (negli orari di apertura del museo)

Il peep show – Antonio Viganò

Michela Lucenti, Un peep show per Cenerentola | Piazza del Mart, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, ore 20 e ore 21.30

Uno spazio scenico costituito da una piattaforma circolare, circondata da 14 cabine vetrate individuali che ospiteranno 14 spettatori. Il peep show è nato nel 1437 ed è per eccellenza il posto dello sguardo voyeristico, il luogo dove si guarda, nascosti nella propria cabina, attraverso il buco della serratura. Negli anni ’20 del ‘900 utilizzato come luogo di giochi di seduzione e sensualità in atmosfere di velluto, il Peep Show ha oggi un’altra occasione. Antonio Viganò e il suo Teatro La Ribalta hanno deciso infatti di farne lo spazio scenico adeguato al momento che stiamo attraversando, garantendo così il distanziamento fisico, senza perdere l’unicità dello spettacolo dal vivo né rinunciare alla socialità.
Nasce in questo spazio la Cenerentola del Teatro La Ribalta, scritta e diretta da Antonio Viganò e Paolo Grossi, con le coreografie di Michela Lucenti. Il peep show di Viganò sarà allestito nella piazza del Mart per l’intera durata del Festival e ospiterà una serie di lavori che definibili “time specific”, oltre che “site specific”, ovvero adattati allo spazio e nati per questo preciso tempo. Si tratta di soli e duetti per 14 spettatori alla volta, uno in ogni cabina. Si esibiranno nel Peep Show: compagnia Ivona (Pablo Girolami), Balletto Civile (Michela Lucenti), Natiscalzi DT (Tommaso Monza), Cie MF (Francesco Colaleo e Maxime Freixas), Lucrezia Gabrieli e Sofia Magnani, compagnia Naturalis Labor (Michal Mualem, Luciano Padovani, Jorge Jakas), Valentina Dal Mas.

Danza e disabilità

Un-Label, Gravity (and other attractions) | Teatro alla Cartiera, 8 settembre, ore 18 e ore 20.30

Nel contesto attuale, con la pandemia che ci ha dimostrato la fragilità dei nostri corpi, prosegue con sempre maggior convinzione il percorso intrapreso da qualche anno dal Festival sulla danza e disabilità. In un momento in cui minoranze spesso inascoltate – e anche in questo contesto invisibili – si stanno unendo per essere riconosciute.
In tema di accessibilità, Oriente Occidente supera le barriere architettoniche e culturali e desidera essere un Festival aperto a più pubblici. Per questo tutte le strutture del Festival sono accessibili: i teatri hanno posti riservati per persone con mobilità ridotta e in carrozzina, accesso in autonomia al foyer di entrata, alla platea e ai bagni, parcheggi riservati nelle immediate vicinanze.
Continua inoltre il progetto iniziato lo scorso anno con ENS di Trento per l’accessibilità ad alcuni spettacoli a un pubblico di persone sorde grazie all’utilizzo dei Subpac, particolari dispositivi nati per esperienze di realtà virtuale che si indossano come zaini e che vibrano al ritmo della musica, permettendo la percezione sonora attraverso il tatto, forniti a oriente Occidente da Virtual Gaming di Rovereto.

Linguaggi

Il ricco programma di Oriente Occidente 2020 | 40 comprende un’ampia proposta di conferenze e incontri gratuiti su prenotazione. La sezione Linguaggi, con un’attenzione imprescindibile a ciò che sta accadendo nel mondo, è dedicata interamente alle conseguenze della pandemia dal punto di vista sociale, economico, geopolitico. Anche grazie alla collaborazione con la Libreria Arcadia di Rovereto e la rivista Limes, saranno a Rovereto: Ezio Mauro, Barbara Serra, Lucio Caracciolo, Federico Petroni, Giorgio Cuscito, Fabrice Olivier Dubosc, Leonardo Caffo, Adam Benjamin, Fabrizio Maronta.

Oriente Occidente, un festival green

Oriente Occidente è ideato, pianificato e realizzato in modo da rendere minimo l’impatto negativo sull’ambiente. Tra i valori del Festival c’è la volontà di lasciare una eredità positiva alla comunità che ci ospita. Anche l’edizione 2020 | 40 è certificata col marchio di qualità ambientale Eco-Eventi Trentino.
Invitiamo il pubblico e artisti e artiste ospiti a ridurre la produzione di rifiuti e differenziarli con precisione, a consumare l’acqua potabile della nostra rete idrica anziché acqua confezionata, a servirsi di mobilità pubblica oltre che a raggiungere i luoghi degli eventi a piedi o in bicicletta.
L’energia utilizzata per la realizzazione degli eventi è proveniente da fonti rinnovabili e certificata “100% Energia Pulita Dolomiti Energia”.

Apericena e proposte per il dopo spettacolo

L’Apt Rovereto e Vallagarina dedica al pubblico del festival un’ampia scelta di proposte per l’apericena o il dopo spettacolo: si va dalla tartare di carne salada al MartBurgher, dal salmerino affumicato IGP del Trentino alle alici marinate del Garda fino al Trentinsushi. Immancabili il Trentingrana e il Trento Doc. Le proposte sono abbinate ad un biglietto d’ingresso a prezzo ridotto per uno degli spettacoli del festival, a scelta tra La danza dei 5 sensi e La danza in spazi non convenzionali e Prenotazioni entro il 02 settembre fino ad esaurimento posti disponibili.

Le visite guidate in città

Oriente Occidente Dance Festival rappresenta un’occasione per scoprire la città di Rovereto e i dintorni: in particolare con le visite guidate a tema organizzate dall’APT Rovereto e Vallagarina in programma sabato 5 e 12 settembre dalle 10 alle 12. La prenotazione è obbligatoria online o telefonica al numero 0464 430363. Al pubblico del Festival è riservata una tariffa ridotta. Per accedere all’iniziativa, è richiesta l’esibizione di uno dei biglietti di ingresso agli spettacoli di Oriente Occidente.

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