Villa Romana di Isera

Una villa urbano-rustica sul tracciato della Via Claudia Augusta

Scoperta poco dopo la Seconda guerra mondiale, la Villa Romana di Isera è un unicum nel suo genere in tutto il Trentino Alto Adige.

I ruderi della Villa Romana furono scoperti durante la costruzione della scuola d’infanzia d’Isera. L’edificio, non distante dal tracciato lagarino della Via Claudia Augusta, presenta le caratteristiche di quel tipo di impianto extraurbano che viene definito “villa urbano-rustica”. È un grande complesso architettonico dipendente da una proprietà agricola, a testimonianza che fin dall’epoca augustea le popolazioni qui erano dedite all’agricoltura. Si articola in due quartieri distinti e complementari: la pars urbana, dotata di sale di rappresentanza, ambienti di soggiorno e aree balneari decorate da affreschi e mosaici, e la pars rustica, composta dalle strutture e dai locali necessari al funzionamento produttivo della villa.

L’interesse per i resti dell’antico edificio, si deve all’iniziativa di Adriano Rigotti, noto studioso di antichità locali, che a seguito di un paziente lavoro di raccolta di testimonianze e informazioni, nel 1973 promosse e coordinò il primo scavo archeologico. Fu il preludio a una serie di campagne di scavo sostenute e finanziate dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto in sinergia con il Centro studi lagarini e con l’Università di Trento.

La Fondazione Museo Civico organizza visite guidate di un’ora circa per scolaresche e gruppi privati (minimo 10 – massimo 25 persone). Ricordati di prenotare con almeno una settimana di anticipo. Richiedi la lezione introduttiva al museo, accompagnata dalla proiezione di diapositive.

Puoi raggiungere l’area archeologica anche con autobus di linea.

Info

Fondazione Museo Civico di Rovereto

Borgo santa Caterina, 41

T: +39 0464 452800
F: +39 0464 439487

museo@fondazioneMCR.it
www.fondazioneMCR.it

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